Un sistema di rilevazione e allarme antincendio è un insieme di dispositivi elettronici e sensori progettati per individuare in modo precoce segnali di potenziali incendi.

Nel momento in cui vi è un’evidenza nella valutazione del rischio incendio, il datore di lavoro deve sempre provvedere all’installazione di un sistema di impiantistica antincendio per la sicurezza di luoghi, beni e lavoratori.

Cos’è un impianto IRAI?
Gli impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendi (IRAI) hanno lo scopo di sorvegliare gli ambienti protetti e di segnalare tempestivamente un incendio, rilevando i fenomeni legati alla combustione, quali fumo e calore.

Un impianto di rilevazione e allarme antincendio (IRAI) è un sistema di protezione attiva in grado di rivelare un incendio nel minor tempo possibile e di segnalarlo per mezzo di un allarme al fine di attivare le misure antincendio tecniche (impianti automatici di controllo o estinzione dell’incendio, compartimentazione, evacuazione dei fumi e del calore, ecc.) e procedurali (piano e procedure di emergenza e di esodo, ecc.) progettate e programmate in relazione all’incendio rivelato ed all’area ove tale principio di incendio si è sviluppato rispetto all’intera attività sorvegliata. Tale impianto può comprendere i sistemi di diffusione vocale degli allarmi in emergenza (EVAC).

Per progettare, installare ed utilizzare correttamente un impianto IRAI deve essere prevista la verifica della compatibilità e della corretta interconnessione dei componenti, compresa la specifica sequenza operativa delle funzioni da svolgere. I componenti degli IRAI verificati secondo la norma UNI EN 54-13 sono considerati soluzione conforme.

I sistemi di rivelazione ed allarme incendi si possono definire funzionalmente:

sistema di rivelazione incendi: rivelare un incendio nel minor tempo possibile e fornire segnalazioni ed indicazioni;
sistema di allarme incendi: fornire segnalazioni ottiche e/o acustiche agli occupanti di un edificio.
Le due funzioni devono essere fuse in un sistema unico.

Sistemi fissi e manuali di rivelazione incendi: le differenze
Si può fare una differenza tra i sistemi fissi automatici di rivelazione d’incendio, che hanno la funzione di rivelare e segnalare un incendio in breve tempo e i sistemi fissi manuali di allarme incendio che consentono una segnalazione, nel caso l’incendio sia rilevato dagli occupanti.

Impianto di rilevazione incendi IRAI

Rivelazione o rilevazione incendi?
Spesso leggiamo questi due termini come sinonimi, ma in realtà sono due concetti distinti. La rilevazione è la misura di una grandezza legata ad un fenomeno causato dall’incendio. La rivelazione, invece, è l’apprendimento della notizia che si sta sviluppando l’incendio che viene rivelata al “sistema” (persona o impianto automatico) demandato all’intervento.

Le due definizioni sono spesso utilizzate in letteratura come sinonimi ed in alcune regole tecniche i due termini vengono utilizzati indifferentemente. All’interno delle norme tecniche si fa riferimento al termine rivelazione e laddove è riportato il termine rilevazione esso va inteso come rivelazione.

Impianti IRAI: le finalità
Gli impianti IRAI vengono realizzati con l’obiettivo di sorvegliare gli ambiti di una attività, rivelare precocemente un incendio e diffondere l’allarme al fine di:

attivare le misure protettive (es. impianti automatici di inibizione, controllo o estinzione, ripristino della compartimentazione, evacuazione di fumi e calore, controllo o arresto di impianti tecnologici di servizio e di processo, ecc.);
attivare le misure gestionali (es. piano e procedure di emergenza e di esodo, ecc.) progettate e programmate in relazione all’incendio rivelato ed all’ambito ove tale principio di incendio si è sviluppato rispetto all’intera attività sorvegliata.
Come è fatto un impianto di rilevazione e allarme antincendio?
Un sistema di rilevamento e allarme antincendio si compone principalmente di una centralina di allarme, che ha il compito di ricevere segnali dai vari dispositivi di rivelazione e inviare di conseguenza segnali di allarme ai dispositivi di segnalazione, come ad esempio sirene, campane, segnalatori luminosi e connessioni ai soccorritori esterni.

Un impianto di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio deve comprendere almeno i seguenti componenti:

rivelatori d’incendio;
centrale di controllo e segnalazione;
apparecchiatura di alimentazione;
dispositivi d’allarme incendio;
punti di segnalazione manuale.
Rivelatori di incendio
Il rivelatore di incendio è dotato di sensore che controlla continuamente (o ad intervalli ravvicinati) un fenomeno chimico-fisico connesso all’incendio e fornisce un segnale correlato alla centrale di controllo e segnalazione. I rivelatori di incendio possono essere classificati in base al fenomeno chimico-fisico individuato:

rivelatori di fumo, sensibili alle particelle volatili e agli aerosol dei prodotti della combustione;
rivelatori di calore, sensibili all’aumento della temperatura;
rivelatori di fiamma, sensibili alla radiazione elettromagnetica emessa dalle fiamme di un incendio.
Esistono inoltre altre tipologie di rivelatori, quali ad esempio quelli del gas, laser ad alta sensibilità, ad aspirazione, ecc.

I rivelatori di fumo
I rivelatori di fumo sono di 2 tipi:

rivelatori ottici di fumo che possono essere:
a estinzione, che utilizzano l’effetto fisico della riduzione dell’intensità luminosa di una sorgente di luce quando il relativo fascio viene colpito dal fumo;
a diffusione, che utilizzano lo stesso principio ma presentano uno schermo posto tra l’emettitore e il ricevitore; in condizioni normali, assenza di fumo, l’energia luminosa viene arrestata dallo schermo e non giunge sulla fotocellula.
Rivelatori ottici di fumo a camera a ionizzazione, che utilizzano una minima quantità di sostanza radioattiva (generalmente americio 241) che emette sia radiazione gamma che particelle alfa. Il materiale radioattivo fissa il valore della conducibilità elettrica della camera di rivelazione; se del fumo penetra nella camera, il valore di conducibilità cambia e si attiva il segnale di allarme.
Grazie al software impianti rivelazione incendi puoi progettare gli impianti in linea con la norma UNI 9795, compreso il dimensionamento e la progettazione della rete elettrica: tutto in un unico ambiente di lavoro in maniera semplice e professionale.

La centralina di vigilanza e allarme
La centralina di vigilanza antincendio è il cuore del sistema, ad essa sono connessi tutti i singoli apparati per la rilevazione di fumo e incendi. Questo dispositivo coordina i segnali provenienti dai rivelatori, attivando i mezzi di segnalazione conformemente agli schemi di intervento predefiniti. Attraverso linee elettriche dedicate, la centralina è interconnessa a tutti gli elementi dell’impianto, tra cui rivelatori di incendio, pulsanti manuali di emergenza, allarmi acustici antincendio, pannelli luminosi e strumenti per la segnalazione ai soccorritori esterni.

La centrale di vigilanza e allarme:

riceve i segnali dai rivelatori stabilendo se essi corrispondono realmente ad una condizione di allarme incendio, individuando la zona allarmata e potenzialmente in pericolo;
sorveglia il normale funzionamento del sistema, segnalando con dispositivi ottici e acustici eventuali allarmi e anomalie;
inoltra il segnale di allarme ai dispositivi d’allarme incendio, alla stazione di ricevimento dell’allarme incendio e ai sistemi automatici antincendio.
Esistono diverse varianti di centraline, differenziandosi per il numero di rivelatori collegabili, il tipo di controllo e l’identificazione dei dispositivi di rilevamento. Le centrali sono dotate di una doppia fonte di alimentazione per assicurare il funzionamento del sistema anche in assenza di alimentazione elettrica principale.

Solitamente collocate in una portineria o in un locale di controllo (dove è presente personale di sorveglianza), le centraline sono dotate di terminali di gestione come una interfaccia di comunicazione uomo-macchina. Questi terminali possono essere di 2 tipi principali: alfanumerici, che mostrano informazioni variabili sul display e consentono interazioni tramite tastiera, oppure analogici, che forniscono informazioni attraverso l’accensione di led associati a etichette predefinite e consentono l’interazione tramite pulsanti.

Apparecchiature di alimentazione
Bisogna necessariamente utilizzare 2 alimentazioni, una primaria ed una secondaria. La prima viene dalla rete pubblica e deve essere collegata a valle dell’interruttore generale e disporre di un circuito di alimentazione e organi di manovra e sezionamento ad uso esclusivo dell’impianto antincendio.

L’alimentazione secondaria, invece, è formata da un alimentatore dedicato con batteria di accumulatori rispondente alla norma UNI EN 54-4. Deve essere in grado di assicurare il corretto funzionamento dell’intero sistema, ininterrottamente, per un tempo mai inferiore alle 24 ore.

Dispositivi di allarme incendio
I dispositivi di allarme incendio devono essere installati all’esterno della centrale di controllo e di segnalazione. Essi generano un allarme per mezzo di sirene, campane, segnalazioni acustiche o visive (VAD Visual Alarm Device), ecc. Le segnalazioni acustiche e luminose debbono essere distinguibili in modo chiaro ed inequivocabile rispetto ad altre segnalazioni esistenti nell’ambiente (es.: allarme guasto ascensore) e progettate al fine di evitare fenomeni di panico.

Sirena antincendio
Le sirene antincendio sono strumenti di avviso sonoro collegati al sistema di controllo, che in caso di rilevamento di un potenziale incendio emettono segnali acustici intensi. Bisogna posizionare le sirene lungo le pareti e i corridoi degli edifici, in maniera strategica per garantire una udibilità uniforme in tutte le zone.

Segnalatori luminosi intermittenti rossi
I segnalatori luminosi intermittenti rossi sono dispositivi di avviso visivo collegati al sistema di controllo, che in caso di potenziale incendio emettono una luce rossa intermittente insieme alla scritta “Allarme incendio”. Applicati accanto alle sirene lungo pareti e corridoi, assicurano che il segnale sia percepito anche da persone con limitazioni uditive.

Punti di segnalazione manuale
L’azionamento del punto di segnalazione manuale implica la rottura o lo spostamento di un elemento frangibile, installato sulla parte della superficie frontale del pulsante. I punti di segnalazione manuale possono essere, pertanto:

ad azionamento diretto, l’allarme è automatico: quando si rompe o si sposta l’elemento frangibile;
ad azionamento indiretto, l’allarme richiede un azionamento manuale dopo la rottura o lo spostamento dell’elemento frangibile.
Comunemente denominati pulsanti di allarme, sono dispositivi che hanno lo scopo di permettere a chiunque di attivare un segnale di allarme in situazioni di emergenza. Seguendo la norma UNI 9795 devono essere posizionati ad un’altezza compresa tra 1 metro e 1,4 metri, garantendo in ogni caso la presenza di almeno 2 pulsanti per ogni compartimento.

Funzioni principali e secondarie degli IRAI
Gli impianti di rivelazione ed allarme incendio sono progettati ed installati secondo la norma UNI 9795 e sono considerati soluzione conforme. Le soluzioni conformi vengono descritte in relazione alle funzioni principali e secondarie descritte nella norma UNI EN 54-1.

Le funzioni principali degli IRAI secondo le norme EN 54-1 e UNI 9795 sono:

rivelazione automatica dell’incendio;
controllo e segnalazione;
segnalazione manuale;
alimentazione;
allarme incendio.

Le funzioni secondarie sono:

trasmissione dell’allarme incendio;
ricezione dell’allarme incendio;
comando del sistema o attrezzatura di protezione contro l’incendio;
sistema o impianto automatico di protezione contro l’incendio;
trasmissione dei segnali di guasto;
ricezione dei segnali di guasto;
controllo e segnalazione degli allarmi vocali;
ingresso e uscita ausiliaria;
gestione ausiliaria (building management).
Impianto rivelazione incendi: i 3 livelli di prestazione
Quanti sono i livelli di prestazione degli impianti IRAI per il codice di prevenzione incendi?

Il Codice di prevenzione incendi (sezione S.7) riporta i livelli di prestazione per il controllo dell’incendio, che possono essere applicati a tutte le tipologie di attività. Più alto è il livello di prestazione e maggiori saranno le restrizioni imposte:

livello I: rivelazione e diffusione dell’allarme di incendio mediante sorveglianza degli ambiti da parte degli occupanti dell’attività;
livello II: rivelazione manuale dell’incendio mediante sorveglianza degli ambiti da parte degli occupanti dell’attività e conseguente diffusione dell’allarme;
livello III: rivelazione automatica dell’incendio e diffusione dell’allarme mediante sorveglianza di ambiti dell’attività
livello IV: rivelazione automatica dell’incendio e diffusione dell’allarme mediante sorveglianza dell’intera attività.
La scelta del livello di prestazione adeguato deve essere effettuata in base alla valutazione del rischio incendio dell’attività.

Criteri di attribuzione
Il Codice di prevenzione incendi riporta, poi, i criteri generalmente adottati per stabilire i livelli di prestazione per la reazione al fuoco dei materiali utilizzati negli ambienti dell’attività. Questa valutazione determina la tipologia e l’entità delle misure antincendio necessarie per garantire la sicurezza dell’attività.

Fonte:
https://biblus.acca.it/impianto-di-rilevazione-e-allarme-antincendio-cos-e-e-come-si-progetta/